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Questione di ritmo o di qualità?

Questi mondiali brasiliani sono  molto divertenti e piacevoli. Senza alcun dubbio. E lo dice uno che non ha mai amato eccessivamente questo tipo di competizione, uno che preferisce cento volte i club rispetto alle nazionali. Eppure non nego di essere rimasto positivamente sorpreso dalle partite di Brasile 2014, raramente noiose e banali.

Sicuramente non ci sono più gli squadroni che ammiravamo qualche anno fa, in mondiali dove la qualità generale era probabilmente superiore.  Certe “corazzate” passate sono solo un ricordo sbiadito. Eppure assistiamo quotidianamente a gare che definire interessanti è dire poco. Come dimostra l’elevato numero di gol complessivi realizzati. Forse è esagerato definirlo – come in maniera aziendalista fanno taluni – il “mondiale dei mondiali”. Rimane comunque un torneo da guardare fino in fondo.

La nostra avventura è finita come tutti sappiamo. Si sono già levati fiumi d’inchiostro per provare a spiegare la debacle azzurra. In ogni caso, io rimango convinto che non siamo poi così scarsi.

Sia chiaro, il paragone col 2006 è tanto impietoso quanto drammatico. Tuttavia, come qualità generale, poche squadre mi hanno davvero impressionato. Poche compagini mi hanno dato l’impressione di essere anni luce davanti a noi. I vari Pirlo, Buffon, De Rossi, Barzagli e Marchisio sono comunque giocatori di livello assoluto. Gli stessi Verratti, De Sciglio e Chiellini non sono certo dei brocchi.

Se siamo però stati la squadra più lenta e noiosa di tutto il mondiale, se nelle ultime due partite abbiamo fatto la miseria di due tiri in porta, beh direi che qualche domanda è doveroso farsela.

Dal mio punto di vista,  come qualità non abbiamo molto da invidiare al resto del mondo. Ciò che ci penalizza in modo drastico sono i nostri ritmi soporiferi. Questi si possono osservare non solo quando gioca l’Italia, ma anche in moltissime partite di Serie A. Pure in squadre di alta classifica. Emblematico il Milan-Inter di fine campionato.

Sia alla nazionale che alla Juventus ( le due cose sono collegate) mancano giocatori “esplosivi”. Gente che, una volta recuperata la palla, sia in grado di ribaltare l’azione in pochi secondi. Calciatori  che abbiano come caratteristiche principali velocità e rapidità, che riescano facilmente a saltare l’uomo. Creando quindi superiorità numerica. Le classiche ali e mezze punte insomma. Giocatori che – senza andare troppo lontano – non mancano sicuramente  alla Colombia vista ieri. O al Cile di Sanchez.

In effetti, le (poche) lacune della Juve di Conte riguardano proprio questo aspetto: ossia, l’assenza dei cosiddetti “contropiedisti”. Nonostante la presenza di giocatori dalla classe sublime, manca qualcosa nel cambio di passo. Riottenuto il controllo del pallone, i bianconeri raramente riescono ad arrivare nei pressi della porta avversaria in poco tempo. Si attende che la squadra si riorganizzi, e in questo modo  non riusciamo ad approfittare dei momentanei buchi difensivi che si vengono a creare.

Dalle indiscrezioni sulle prime mosse di mercato, credo che Marotta e Conte la pensino esattamente allo stesso modo. Visto che gli obiettivi principali sono giocatori che rispondono proprio a queste caratteristiche. Oltretutto, consentirebbero all’allenatore anche l’opportunità di poter finalmente fare variazioni tattiche.

Il profilo di: Jacopo Diego Azzolini

Jacopo Diego Azzolini
Torinese e juventino dalla nascita. Di Juve parlo in maniera schietta, libera e indipendente, senza alcun vincolo. Odio i perbenisti, i servi e i leccaculo. Sono cresciuto con la seconda Juve di Lippi, anche se ho amato il cinismo e la solidità di quella di Capello. Calciopoli da un lato mi ha distrutto, dall'altro mi ha fortificato. Adoro Conte e il suo concetto di calcio, mentre disprezzo gli occasionali, purtroppo presenti in massa tra i supporters bianconeri. Certi juventini mi fanno incazzare ancora di più dei tifosi di altre squadre. Grazie a Sante collaboro con Juvenews, oltre che scrivere sul mio blog, www.gobboorgoglioso.wordpress.com

10 commenti

  1. Esatto! Se non corri la palla la prendono gli altri… E se se la prendi e fai il tiki Taka…solo una squadra d’imbecilli si fa fregare! Ci vuol qualcino che sappia creare la superiorità numerica con dribbilng, velocità, e sana incoscienza …ma con personalità!
    Cazzoo me ne frega del solito lancio di Pirlo? Si deve cambiare registro! O saremo sempre la classica incompiuta! Grande in Italia e piccola all’estero….

  2. Fabbray31

    dalle indiscrezioni di mercato sembra che Balotelli sia l’obiettivo principe di Marotta per questa sessione di calciomercato estiva juventina. Speriamo di noo. al mondiale ha fattos chifo e poi è uno spaccaspogliatoio e poi per noi è inutile, in quanto il parco attaccanti è già ben fornito.
    Saluti.
    Fabio Bray

  3. Sante Tricarico

    Come al solito la verità sta nel mezzo. E’ il mix a fare la forza. Senza uno dei due elementi non vinci

  4. luchetto67

    Vedendo la resa nella Colombia di due giocatori come Yepes e Zapata ci si rende conto di quanta importanza abbia la preparazione atletica e la motivazione psicologica se abilmente sfruttate in un gruppo coeso e ben diretto da un tecnico capace e con le idee chiare: l’Italia non ha avuto nulla di tutto questo e le parole di Buffon e De Rossi su alcuni di questi aspetti sono state molto chiare

  5. Jacopo Diego Azzolini

    ” consentirebbero all’allenatore anche l’opportunità di poter finalmente fare variazioni tattiche.”
    Sia chiaro, io non sono come quelli de ” che palle il 352, modulo poco europeo, perché Conte ci insiste ecc”. Però penso che allo stesso Antonio ogni tanto piacerebbe poter cambiare modulo : :asd:

  6. ah.. io sono da sempre favorevole a giocatori che mettano la testa sotto , partano in velocità, saltino l’avversario creando la superiorità numerica e mettano palla al centro al compagno libero. gente che ogni tanto faccia cosa fuori dagli schemi. non ricordo neanche quante volte sono stato bannato dai siti d’Italia per questa mia passione… :risata: :risata:

    diciamoci la verità: cosa c’è di più odioso in una partita di vedere un recupero palla in difesa o a centrocampo, trovarsi il terzino con palla al piede e 45 metri di prateria davanti e vedere questo che passa la palla indietro per far salire la squadra e attaccare con schemi? cosa che Darmian e DeSciglio hanno immediatamente imparato ..

    io per la nostalgia mi vado a rivedere i video di Cabrini su youtube. Dovrebbero essere materia di studio per i neo-giocatori.

    :juve: :juve:

  7. Condivido sulla nazionale, sulla Juve c’è un pò di enfasi da tifoso (calciatori dalla classe sublime, il solo Pirlo per la verità) ma concordo abbastanza, anche se dal mercato, nonostante le tante chiacchiere non i aspetto molto.

  8. Thor

    Con Ibarbo, calciatore velocissimo, si potrebbe ipotizzare finalmente anche un gioco di contropiede, ma resterebbero le solite pecche sulle fasce dove l’unico a correre (ma senza saltare l’avversario) è Lichtsteiner.

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